Altro indimenticabile piatto milanese, oltre al classico risotto è lo stufato, detto in gergo lo stuaa, presente un tempo in tutte le osterie, insieme alle trippe (busecca) e ai mondeghili (specie di polpette) in ogni ora del giorno fino a notte fonda.
Lo
stesso Renzo, famoso personaggio manzoniano, quando mette piede
all'osteria della luna piena all'oste che gli propone " ho dello
stufato, vi piace?" senza esitare un istante risponde " si bravo, dello
stufato ".La mancanza di ogni commento da parte del manzoniper bocca di
Renzo sta forse a significare la sicurezza e la connaturata bontà di una
gastronomia pratica e realistica, con tocchi di fantasia solo dove
occorre.
Ingredienti:
4 ossibuchi di vitello
100gr di burro
50gr funghi secchi
1 carota
1 cipolla
1 gambo di sedano
200gr di pomodoro pelati
2 bicchieri di vino rosso
1 tazza di brodo
3 cucchiai olio d'oliva
farina bianca
buccia di mezzo limone
1 ciuffo di prezzemolo
sale e pepe q.b.
Preparazione:
Mettere
a bagno i funghi secchi per una mezz'oretta, sgocciolarli e asciugarli.
Infarinare gli ossibuchi,salarli e metterli a rosolare in un tegame con
l'olio d'oliva.
Quando avranno preso un bel colore dorato, levarli dal fuoco e farli sgocciolare.
Riunire
la carota, il sedano, la cipolla i funghi e tritare finemente il
tutto.Mettere in un tegame il burro, farlo scaldare e unire il composto
di verdure lasciandolo imbiondire. Aggiungere a questo punto gli
ossibuchi rosolati precedentemente e dopo qualche minuto bagnarli con il
vino; mettere il recipiente di cottura in forno e far brasare fino a
quando il vino non sarà del tutto evaporato.
Aggiungere ora i pomodori schiacciati con una forchetta, versare il brodo e lasciar cuocere lentamente.
Al momento di togliere dal fuoco, dopo aver controllato il sale, pepate leggermente.
Cospargete gli ossibuchi col prezzemolo tritato econ la buccia del limone pure tritata finemente, quindi servite subito.

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